Cosa succede dentro le nostre macchine fotografiche?
Sono davvero così oscure queste camere oscure?
Perchè usiamo mettere la pellicola/il sensore solo sulla parete di fondo?

Aggiungo qui delle immagini della trasformazione di stanze NELL'interno di "macchine fotografiche".

 

Bisogna oscurare l'ambiente in cui si vuole sperimentare l'esperienza del pinhole. Non arrecare danni, non correre rischi di cadute, tagli, o altro, agire in sicurezza e per i bambini agire solo sotto la supervisione di almeno un adulto.

Per oscurare finestre e porte possono andar bene il cartoncino nero o in mancanza d'altro anche la carta d'alluminio, o carta argentata da cucina fissati con il nastro adesivo (anche di carta). È bene che il sole non colpisca il serramento su cui si pratica il foro, altrimenti questo non funzionerà mentre è direttamente illuminato.
Preferire le facciate esposte a Nord, se possibile, o predisporre due stanze orientate diversamente, in modo che possano funzionare in alternanza fra loro assecondando il moto (apparente) del sole.
Ovviamente nella stanza si potrà proiettare solo ciò che si trova davanti al foro, per cui - se possibile - privilegiate affacci che siano interessanti. In questo senso una strada percorsa dai veicoli può essere sorprendente!

Una volta oscurato l'ambiente praticate un foro di circa 4-5 cm di diametro sul materiale oscurante, e provvedere poi a coprirlo più o meno parzialmente al variare della luce esterna.

Sedetevi al buio e date tempo ai vostri occhi di abituarsi, potrebbe volerci un pò.

Immagine che spontaneamente la tenda genera sul soffitto della camera. Non serve nemmeno che vi sia oscurità nell'ambiente.
Non giunge a formare un'immagine buona, fotograficamente utile, ma dai colori si intuisce la connessione fra l'esterno e l'immagine all'interno.


Spesso si sente dire che la forma del foro debba essere perfettamente circolare...

Perchè, sennò che succede? Ecco... (esperienza fatta per il pinholeday del 2020). 
Ho sfruttato l'oscuramento di una intera stanza, applicando di volta in volta dei diversi elementi limitanti all'entrata della luce nella stanza, dall'unico pertugio rimasto.
La dimensione grande della stanza rispetto a quella piccola di una scatola, mi hanno avvantaggiato nella realizzazione e nell'osservazione.

Direi che le immagini appaiono comunque buone, leggibili, solo nei punto in cui ci sono dei riflessi diretti della luce del sole (in questo caso specchietti o particolari molto brillanti delle automobili) si vede un'impronta chiara, molto luminosa, sulla parete, con la forma del foro pinholico.
Se confrontate le immagini proiettatesi sulle pareti interne della stanza, noterete che sia gli ombrellini (debolmente cerchiati nell'immagine) che le "x" sono nei medesimi punti, questo perchè sia gli oggetti esterni riflettenti che il foro per il passaggio della luce sono rimasti fermi. 
Come sempre all'interno delle stanze le immagini si formano sottosopra, a testa in giù, e anche la destra e la sinistra sono invertite*, come avviene nei nostri occhi, nelle nostre macchina fotografiche ecc.

*: Prestate attenzione se osservate il foro da dentro la stanza verso l'esterno o viceversa, e se osservate l'immagine che da essa si origina proiettata su una parete (con il foro "alle vostre spalle") o se la vedete attraverso un foglio traslucido (con il foro di fronte a voi, oltre il foglio stesso).


Mi fermo qui, vi ringrazio e vi saluto! 
Lorenzo